UFFICIO NAZIONALE PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

IV Seminario di Studio sul dialogo Islamo-Cristiano

Si è svolto a Roma, il 4 aprile 2008, il 4° Seminario di Studio sul dialogo islamo-cristiano. Obiettivo dell'ncontro era fare una panoramica sulla situazione in Italia ed in Europa
29 gennaio 2009
Introduzione 

S.E. Mons. Vincenzo Paglia
Vescovo di Terni-Narni-Amelia
Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso

Chi sono i musulmani in Europa e in Italia oggi? Quali sono le prospettive della loro presenza nel nostro Paese? Quali le domande, a questa presenza connesse, che si pongono anche a noi cattolici? I Seminari organizzati dall’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana intendono dare un contributo a una riflessione su domande come queste.
Diverse possono essere le percezioni di questo fenomeno della presenza islamica, di questa realtà plurale, frammentaria, composita, complessa. C’è indubbiamente oggi, dopo l’11 settembre 2001, dopo il moltiplicarsi di atti di terrorismo anche in paesi europei, nel mutato clima sociale, un’inquietudine diffusa.
Fino alla seconda metà degli anni Settanta, la presenza musulmana in Italia era piuttosto esigua: poche decine di musulmani provenienti da Paesi che erano entrati in rapporto con l’Italia tra l’Otto e il Novecento. È con l’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso che la presenza musulmana comincia a crescere, finché nel corso del decennio il flusso di musulmani si fa sempre più consistente, anche grazie alla crescita del benessere in Italia, che diventa, da terra di emigrazione qual era, Paese che attira un sempre maggior numero di immigrati. Dunque il panorama religioso e sociale italiano, soprattutto nelle grandi città, muta rapidamente, la presenza di stranieri diventa evidente e suscita reazioni da parte della popolazione, in definitiva poco preparata alla convivenza con consistenti minoranze religiose ed etniche.
C’è dunque un’evoluzione dell’integrazione musulmana nel contesto sociale del nostro Paese: il mondo islamico in Italia (che sin dall’inizio si presenta come una realtà plurale perché diversi sono i paesi a maggioranza islamica da cui provengono i musulmani italiani) si va strutturando. Simbolo di una presenza ormai consolidata è la grande moschea di Roma, così come i tentativi che la comunità musulmana sta compiendo al fine di ottenere un riconoscimento giuridico da parte dello Stato italiano mostrano, tra l’altro, la sua volontà di radicarsi nel nostro Paese. »

(In allegato gli atti)