UFFICIO NAZIONALE PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Veritas in caritate n. 10/3 (2017)

Siamo tutti ben consapevoli che il passato non può essere cambiato. Tuttavia..
28 aprile 2017

Liberarci da pregiudizi
«Siamo tutti ben consapevoli che il passato non può essere cambiato. Tuttavia, oggi, dopo cinquanta anni di dialogo ecumenico tra cattolici e protestanti, è possibile compiere una purificazione della memoria, che non consiste nel realizzare un’inattuabile correzione di quanto è accaduto cinquecento anni fa, bensì nel «raccontare questa storia in modo diverso» (Commissione Luterana-Cattolica Romana per l’unità, Dal conflitto alla comunione, 17 giugno 2013, 16), senza più tracce di quel rancore per le ferite subite che deforma la visione che abbiamo gli uni degli altri. Oggi, come cristiani siamo tutti chiamati a liberarci da pregiudizi verso la fede che gli altri professano con un accento e un linguaggio diverso, a scambiarci vicendevolmente il perdono per le colpe commesse dai nostri padri e ad invocare insieme da Dio il dono della riconciliazione e dell’unità»: con queste parole papa Francesco si è rivolto ai partecipanti al convegno internazionale Lutero 500 anni dopo. Una rilettura della Riforma luterana nel suo contesto storico ed ecclesiale, promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche, nel corso dell’udienza che il papa ha concesso loro; in questa occasione il papa è tornato sull’importanza di commemorare insieme il 500° anniversario dell’inizio della Riforma per rendere più efficace la missione dell’annuncio e della testimonianza di Cristo; la rilettura storica, condivisa, della Riforma costituisce un passaggio fondamentale di questa commemorazione poiché aiuta a comprendere le ricchezze di quel tempo storico, valutando anche cosa i cristiani hanno fatto per secoli per ignorarle. Uno studio condiviso, che non voglia nascondere qualcosa ma raccontare cosa è successo, aiuta i cristiani, e di conseguenza la società, a rimuovere i pregiudizi che spesso sono la causa prima della paura che impedisce il dialogo. Nel leggere l’intervento del papa di questa udienza, che viene riprodotto nella Documentazione Ecumenica,
si coglie, ancora una volta, l’importanza che il pontefice attribuisce alla costruzione del dialogo a partire dalla condivisione, che è accoglienza, ascolto e dialogo; in questa direzione si possono leggere anche due interventi di papa Francesco di queste settimane per il dialogo islamo-cristiano (Alla delegazione di Leader Musulmani della Gran Bretagna, il 5 aprile, al Comitato ato permanente per il dialogo tra il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso e le Sovraintendenze irachene, il 29 marzo).
Il 13 marzo 2013 i cardinali elessero papa il cardinale Jorge Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires: nel quarto anniversario di questa elezione, che fin dalla scelta del nome di Francesco da parte del neo-eletto, ha profondamento segnanto la vita di questi annni, in tanti hanno voluto esprimere affetto e ringraziamento per quanto papa Francesco ha fatto e sta facendo per la Chiesa e non solo; tra i numerosi interventi in questo numero di «Veritas in caritate» ne viene riprodotto uno, Nuovi orizzonti. Nota sul cammino ecumenico nei primi quattro anni di papa Francesco (2013-2017), pubblicato da «Finestra Ecumenica», la newsletter mensile edita dalla Comunità di Bose. In questo intervento viene sottolineata proprio la valenza ecumenica del pontificato di papa Bergoglio per la promozione dell’unità all’interno della Chiesa Cattolica e nella pluralità di tradizioni cristiane, anche per i tanti incontri che il papa ha avuto in questi anni. Nella Per una rassegna stampa dell’Ecumenismo, oltre a questo articolo, se ne possono leggere altri che mostrano la vitalità del dialogo ecumenico, che sta vivendo una «stagione feconda», come ha ricordato il pastore Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese, in un’intervista. Questa intervista si trova sempre in Per una rassegna stampa dell’Ecumenismo dove si possono leggere anche due cronache; la prima di Beatrice Rizzato sul festival Interreligious di Padova e la seconda di Tiziana Bertola sul convegno internazionale I francescani e la Riforma, ieri e oggi , che si è tenuto a Venezia, giovedì 16 marzo, promosso dall’Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino di Venezia e dalla Ludvig-Maximilians Universität di Monaco.
Nella Agenda Ecumenica, tra le tante iniziative ecumeniche per la commemorazione condivisa del 500° anniversario dell’inizio della Riforma, ne vengono segnalate due: la III Giornata di Studio dell’Associazione Italiana Docenti di Ecumenismo (AIDEcu) e il corso di formazione Riforma della Chiesa e Sacre Scritture dei cristiani. La Giornata di studio dell’AIDEcu, che si terrà a Roma, lunedì 22 magggio, presso la sede nazionale del diaconato, affronterà il tema Vivere la Riforma. Esperienze e proposte dalle Chiese nell’anno della Riforma sul quale interverranno don Giovanni Cereti, teologo, professore emerito dell’Istituto di Studi Ecumenici, il pastore valdese Italo Pons, membro della Tavola valdo-metodista, e l’archimandrita Evangelos Yfantidis del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli; nel corso della Giornata di Studio si svolgerà anche l’Assemblea dell’AIDEcu per fare il punto sull’attività presente e futura. Il corso di formazione Riforma della Chiesa e Sacre Scritture dei cristiani, promosso dal Centro Studi per l’Ecumenismo, si svolgerà in Val di Fassa dal lunedì 28 agosto a venerdì 1° settembre con lo scopo di offrire conoscenze e informazioni sullo stato degli studi sulla Riforma e dei rapporti tra cristiani, indicando anche dei progetti da poter sviluppare nella scuola.
Questo numero era stato già chiuso quando è giunta la notizia della scomparsa di Ennio Dal Farra: una notizia triste per chi ha avuto la gioia di conoscere l’appassionata passione, talvolta guascona, ma sempre ispirata da un profondo amore per la Chiesa Una, che ha guidato Ennio in tutta la sua vita al servizio della causa ecumenica che egli aveva scoperto tanti e tanti anni fa; da allora aveva sempre accompagnato i passi del cammino ecumenico, a partire dalla sua comunità locale, la diocesi di Belluno-Feltre, nonostante le sue condizioni di salute, sempre precarie, alle quali non aveva mai consentito di condizionare la sua vita. Per provare a dire grazie al Signore per il dono di Ennio a questa Chiesa e a questo mondo si è pensato di proporre l’articolo di Ennio, uscito su «Ecumenismo Quotidiano», sull’imminente convegno primaverile del SAE.
Tra pochi giorni i cristiani celebraranno nello stesso giorno la Pasqua di resurrezione: in tanti, in tante occasioni, in tanti modi, anche di recente, hanno posto la questione di trovare una soluzione in modo che i cristiani possano celebrare sempre la Pasqua nello stesso giorno, così da vivere questo tempo di dolore e di speranza come una luce ecumenica da portare nel mondo per testimoniare Cristo Uno, Salvatore delle genti.
Riccardo Burigana

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