UFFICIO NAZIONALE PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Veritas in Caritate n. 10/5 (2017)

«Un’educazione alla custodia del creato esige, dunque, anche una formazione dello sguardo, perché impari a coglierne ed apprezzarne la bellezza, fino a scoprirvi un segno di Colui che ce la dona.
5 giugno 2017

«Un’educazione alla custodia del creato esige, dunque, anche una formazione dello sguardo, perché impari a coglierne ed apprezzarne la bellezza, fino a scoprirvi un segno di Colui che ce la dona. Del resto, sottolinea ancora papa Francesco, per ognuno di noi la storia dell’”amicizia con Dio si sviluppa sempre in uno spazio geografico che diventa un segno molto personale” (n.84) e di cui conserviamo memoria, nel tempo e nello spazio»: questo è uno dei passaggi più significativi del testo del messaggio per la XII Giornata Nazionale per la Custodia del Creato; il messaggio porta la firma della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la custodia del creato, della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il diialogo e della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, che hanno scelto il tema “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16) Viaggiatori sulla terra di Dio, per quesa giornata che, istitutita dalla Conferenza Episcopale Italiana nel 2006, è diventata rapidamente un’occasione di testimonianza ecumenica, di dialogo interreligioso e di collaborazione con le istituzioni culturali e politiche locali; infatti, là dove viene celebrata, spesso a partire dal 1° settembre, talvolta anche oltre il mese di settembre, questa Giornata ha visto la partecipazione di una pluralità di soggetti che hanno scoperto e approfondito sintonie, che possono avere anche origine diversa, ma che si muovono nella stessa direzione, cioè quella di un ripensamento del rapporto degli uomini e delle donne con il mondo. In ogni caso va notato che la decisione di papa Francesco di istituire una giornata di preghiera universale per la custodia del creato, ha accentuato la dimensione ecumenica di questa Giornata, anche grazie alla pubblicazione della sua enciclica Laudato sì, dove, fin dalla sua redazione, come ha raccontato lo stesso pontefice, si è voluto sottolineare la profonda comuione che esiste tra i cristiani nel proporre alla società contemporanea una riflessione sulla creazione in modo da indurre a rimuovere progressivamente le «violenze» che vengono commesse contro la creazione, come se non fosse un dono prezioso da salvaguardare ma solo un oggetto da sfrutturare, senza riflettere alle discriminazioni presenti e alle povertà future che questo atteggiamento provoca.
Dal 1° al 4 giugno a Milano si celebrerà la Festa nazionale dei protestanti italiani, promossa dalle Chiese luterane, valdesi, battiste, metodiste e dall’Esercito della Salvezza; questa festa è stata pensata come uno dei momenti forti della comemorazione del 500° annniversario dell’inizio della Riforma anche se nell’organizzazione di queste giornate non hanno preso parte tutte le famiglie del mondo della Riforma presenti in Italia. Il programma di questi giorni comprende una lunga serie di iniziative, molto varie tra di loro, con le quali gli organizzatori si sono proposti di mostrare le peculiarietà del mondo evangelico dell’Italia nel XXI secolo, attraverso la condivisione di esperienze e progetti con i quali ci si propone di annunciare Cristo nel mondo. Di questi giorni nella sezione Per una rassegna stampa sull’ecumenismo si può leggere il Comunicato stampa, con il quale si è presentata questa festa, rinviando al portale www.riforma500milano.it, dove si possono trovare notizie sui singoli incontri di approfondimento, di confronto, di preghiera e di condivisione.
Tra le tante iniziative, che hanno arricchito e animato il dialogo ecumenico nel mese di maggio, almeno tre vanno segnalate: la III Giornata dell’Assocazione Italiana Docenti di Ecumenismo (AIDEcu) del 22 maggio, la nascita del Consiglio delle Chiese Cristiane di Padova il 25 maggio e il convegno The Arts and Ecumenism: What Theology Risks in Artistic Creation, che ha tenuto una sessione a Firenze e a Barga nei giorni 25-27 maggio, dopo le sessioni di Parigi e di Strasburgo in attesa di quelle nordamericane in autunno, per riflettere sul rapporto tra le arti e il cammino ecumenico.
Della III Giornata di Studio dell’AIDEcu viene proposta un’ampia cronaca nella sezione Verso un anniversario ecumenico: 1517-2017; nella cronaca si riportano anche le decisioni prese dall’Assemblea annuale, dove i soci hanno deciso di prosegure l’esperienza del progetto di ricerca storico-religiosa Eredità della Riforma. Leggere e rileggere la Riforma a 500 anni dal suo inizio almeno fino al 2019 e di proporre l’organizzazione di un convegno ecumenico nazionale a partire dal Direttorio per l’applicazione delle norme e dei principi sull’ecumenismo nel 2018, quando si ricorderà il 25° anniversario della pubblicazione del Direttorio. Con questa sua proposta l’AIDEcu vuole manifestare il desiderio di creare e di rafforzare i rapporti con le istituzioni accademiche impegnate nella formazione ecumenica, con la speranza di formulare anche dei progetti di ricerca storico-teologico, in grado di recuperare passaggi significativi della memoria storia dell’ecumenismo in Italia e di formulare dei percorsi pastorali per rendere sempre più quotidiana la dimensione ecumenica della fede nelle comunità locali.
Il 25 maggio a Padova i rappresentanti della Chiesa Cattolica, della Chiesa Evangelica Luterana, della Chiesa Evangelica Metodista, dell‘Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta e della Chiesa Ortodossa Rumena hanno firmato lo Statuto del Consiglio delle Chiese Cristiane di Padova, Statuto riprodotto nella Documentazione ecumenica.
Il 30 maggio 1993 mons. Vincenzo Savio venne ordinato vescovo nella Chiesa di Santa Maria al Soccorso a Livorno, dopo che il papa Giovanni Paolo II lo aveva eletto vescovo titolare di Garriana il 14 aprile 1993, nominandolo al contempo vescovo ausiliare di Livorno: in ricordo alla sua figura, che per tanti è stato così importante per la cultura del dialog, viene pubblicato nelle Memorie Storiche un suo breve testo: il messaggio al Sinodo delle Chiese Valdo-metodiste del 1998.
Il 23 maggio i vescovi italiani hanno indicato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, quale candidato alla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana e il giorno dopo il card. Angelo Bagnasco ha dato l’annuncio della nomina da parte di papa Francesco del card. Bassetti a presidente della CEI: la redazione di «Veritas in caritate» assicura al cardinale Bassetti la preghiera quotidiana per il servizio al quale è stato chiamato, manifestando una profonda gioia nel ricordo di tutte le volte che, ascoltando e leggendo le sue parole, è stato così evidente quanto il dialogo e la sinodalità siano centrali nel suo vivere la gioia di Cristo che cambia il mondo con la forza dell’amore.
Riccardo Burigana

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