UFFICIO NAZIONALE PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Veritas in caritate 10/11 (2017)

Con questo numero «Veritas in caritate» raggiunge quota 100: si tratta di un piccolo traguardo per la rivista mensile online, edita dal Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, che ha sede a Venezia. Fin dal primo numero, nel dicembre 2008..
19 dicembre 2017

Con questo numero «Veritas in caritate» raggiunge quota 100: si tratta di un piccolo traguardo per la rivista mensile online, edita dal Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, che ha sede a Venezia. Fin dal primo numero, nel dicembre 2008, «Veritas in caritate» ha voluto mettersi al servizio della causa ecumenica in Italia, favorendo la condivisione di quanto viene fatto in Italia, in forme molto diverse, in tanti luoghi, per promuovere e approfondire il dialogo ecumenico. Per questo in ogni numero di «Veritas in caritate» rimane centrale l'Agenda Ecumenica, cioè la sezione nella quale trovano spazio le informazioni sulle tante e tante iniziative che a livello nazionale, regionale e locale propongono dei momenti di preghiera, di formazione, di confronto nella prospettiva di trovare sempre nuove occasioni per favorire il cammino ecumenico. Questo servizio di informazione nella condivisione è stato possibile grazie al contributo di tanti, che, in questi anni, hanno voluto far partecipe la redazione di «Veritas in caritate» di quanto veniva fatto; a tutti loro va uno speciale ringraziamento, con un ricordo particolare per coloro che, in questi anni, ci hanno lasciato, proseguendo, dalla Casa del Padre, a pregare per la costruzione della piena e visibile unità della Chiesa. Talvolta le notizie sono state inviate a «Veritas in caritate», con del materiale che ha arricchito l’archivio cartaceo e digitale del Centro Studi per l’Ecumenismo nel quale sono confluiti anche dei fondi personali, come nel caso delle carte del pastore Renzo Bertalot in qualità di segretario della Società Biblica, un fondo che costituisce una fonte preziosa, per tanti versi unica, per la comprensione dei primi passi della storia del movimento ecumenico in Italia.
Accanto all’informazione delle iniziative ecumeniche, accompagnate da notizie sugli incontri di particolare rilievo a livello internazionale (Una finestra ecumenica) e dei principali incontri sul dialogo interreligioso in Italia (Dialogo interreligioso), «Veritas in caritate» propone, da sempre, una sezione, Per una rassegna stampa sull’Ecumenismo, nella quale, senza alcuna pretesta di esaustività, vengono pubblicati degli articoli sull’ecumenismo in Italia e nel mondo; nel corso degli anni questa sezione si è arricchita di un elenco di quanto viene pubblicato da «L’Osservatore Romano» sul dialogo in senso lato. Sempre fin dal primo numero è presente una sezione Documentazione Ecumenica nella quale leggere gli interventi del papa sul dialogo, della Conferenza Episcopale Italiana e di altri soggetti istituzionali. Questo numero, come tutti i precedenti, si conclude, nella sezione Memorie Storiche, di mons. Alberto Ablondi che è stato per decenni, una «luce» nell’ecumenismo in Italia, con gesti e con parole che hanno animato e sostenuto il cammino ecumenico, indicando delle piste di ricerca teologica e dei campi di testimonianza ecumenica che, ancora, a oltre sette anni dalla sua scomparsa, il 21 agosto 2010, rimangono di grande attualità. A lui e a mons. Vincenzo Savio, che condivideva con mons. Ablondi tanto, tra cui lo stesso motto episcopale, Veritas in caritate, in questi anni continuo è stato il pensiero nella definizione dei progetti e nella conduzione della vita quotidiana del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, che, dal 2012, ha una nuova sede, sempre a Venezia, grazie all’intervento di mons. Luciano Giovannetti, vescovo emerito di Fiesole, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II.
Nel corso degli anni non sono mancate nuove sezioni (Spiritualità Ecumenica, Sul concilio Vaticano II, Verso un anniversario ecumenico: 1517-2017 e Da Strasburgo…) con le quali si è voluto accompagnare il cammino ecumenico, sottolineando l’importanza di anniversari e di temi per un ulteriore approfondimento, mentre per gli appuntamenti annuali si è scelto di redigere degli allegati per dar conto del molto fatto per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, per la Giornata di approfondimento della conoscenza del popolo ebraico e per la Giornata Nazionale per la custodia del Creato.
Per questo numero 100 si è chiesto a coloro che, talvolta fin dal primo numero, hanno seguito e sostenuto «Veritas in caritate» di condividere delle riflessioni per immaginare insieme il futuro prossimo della rivista che raggiunge oltre 12.200 indirizzi di posta elettronica; queste riflessioni si possono leggere nel documento, «100Veritas», allegato al presente numero. Nel ringraziare, di cuore, tutti coloro che hanno voluto scrivere e nel ricordare che altri contributi saranno i benvenuti per i prossimi numeri, va detto che queste riflessioni rappresentano un fraterno incoraggiamento da una parte a proseguire la pubblicazione di «Veritas in caritate» e dall’altra a ripensare formato e modalità di circolazione, soprattutto alla luce delle nuove frontiere dell’informazione digitale, potendo contare sulla competenza e sulla passione dell’ing. Giacomo Sergio.
In queste ultime settimane l’ecumenismo ha perduto due appassionati testimoni (mons. Sotir Ferrara e don Giampiero Bof) e un caro amico (rav Giuseppe Laras). Il 25 novembre è scomparso mons. Sotir Ferrara, dal 1988 al 2013, eparca di Piana degli Albanesi, che, con grande semplicità di cuore e profonda fermezza di pensiero, ha aiutato il movimento ecumenico in Italia a comprendEre le ricchezze della tradizione bizantina di lingua albanese; il 29 novembre don Giampiero Bof ha concluso la sua esperienza terrena, spesa nel servizio alla Chiesa Una, con un impegno quotidiano per il dialogo a 360° gradi, con iniziative e con pubblicazioni che lo hanno reso un amico a tanti in giro per l’Italia; in anni recenti era stato nominato delegato per l’ecumenismo e per il dialogo interreligioso della sua diocesi di Savona-Noli, dove per anni egli visse in una situazione di emarginazione, che mai fece venire meno il suo amore per la Chiesa. Il 15 novembre l’Italia ha perduto la voce di rav Giuseppe Laras che, da sempre, si è speso per il dialogo tra ebrei e cristiani per scoprire patrimoni comuni nella profonda diversità, come spesso ricordava ripensando alla sua amicizia con il cardinale Carlo Maria Martini.
Nel prossimo numero, che verrà spedito nella prossimità di Natale, sarà dato ampio spazio alle iniziative locali per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e per la Giornata di approfondimento della conoscenza del popolo ebraico: questi due momenti, pur in un calendario ecumenico sempre più ricco di date, rappresentano un passaggio fondamentale, ogni anno, per riaffermare quanto i cristiani del XXI secolo vivono il cammino ecumenico come una scelta irreversibile, con la quale testimoniare la propria fedeltà al messaggio di Cristo di «essere uno».